domenica 17 maggio 2009

Fiat: Pomigliano d`Arco chiude?

Il ragionamento e' semplice:
l`amministrazione Obama ha deciso di stanziare nel prossimo decennio 150 miliardi di dollari in motori ibridi,per accellerarne lo sviluppo e la vendita,le compagnie Americane potranno usufruire del finanziamento solo investendo in America.
Il Primo Ministro Canadese Stephen Harper ha offerto a General Motors un prestito di 3 miliardi di dollari,a patto che gli stabilimenti rispettino i tempi programmati per la chiusura.
Il Presidente Francese Nicolas Sarcozy ha approvato un prestito di 6,5 milardi di euro a Peugeot e Renault (che divideranno 50/50) ad una condizione,che il lavoro resti in Francia.
Opel in Germania riceve 1,8 miliardi di euro per affrontare la crisi economica e tutelare i lavoratori e il cancelliere Angela Merkel ha gia chiesto garanzie sui posti di lavoro a Sergio Marchionne,nel caso in cui Fiat acquisisse Opel.

In Italia non e' stato dato un centesimo alla Fiat,si e' preferito tutelare le banche,quindi il Governo non e' in posizione di dettare condizioni.
La cosa assurda e' che nonostante questo non c`e' stato ancora nessun incontro con Marchionne,nessuna richiesta ufficiale per un piano industriale sullo stabilimento (gia piu' chiuso che aperto) di Pomigliano d`Arco,che oggi,nel caso di un accordo Fiat-Opel riceverebbe con tutta probabilita' il colpo di grazia.
 

3 commenti:

  1. non so come ci si registra perche sto maledetto menu mi appare in koreano....

    carissimo non penso che pomigliano chiuda, come cosi altri stabilimenti italiani.
    Il discorso e' che a seguito di un unione di opel+chrys+fiat si avrebbe una capacita produttiva di oltre 9 milioni di veicoli, mentre e' facile pensare che si possano vendere al max 6 milioni di veicoli.
    Se marchionne (avesse presentato) presentasse un piano di acquisizione che sostenga agli usa e alla germania che avrebbe conservato interamente tutta la capacita produttiva senza andare in passivo, non sarebbe stato credibile e non potrebbe essere approvabile.

    Deve per logica sostenere quello che tutti si aspettano per raziocinio che dica, ossia che diminuisce la capacita produttiva di almeno un 20%.
    Puo farsi approvare un piano di acquisizione ed avere prestiti di stato da nazioni straniere dicendo che gli chiude gli stabilimenti? la risposta e' facilmente intuibile.

    Cosa puo fare invece uno che gioca bene a poker? bluffare.
    Chiedi al tuo governo di far finta di niente, di eclissare ogni contestazione fino alla fine delle trattative, quando queste si concretizzeranno allora si vedra'.
    Agli usa e ger dice che chiudera' gli stabilimenti italiani, il piano e' credibile e razionale, loro approvano e una volta siglate le acquisizione vedra' il modo di far vivere i lavoratori italiani, che sia sottoforma di cassa integrazione o che sia magari lo sviluppo di altre tipologie di veicoli/tecnologie.
    Il governo italiano per quanto marcio sia sa benissimo che non puo' mandare a spasso altri 15,000 operai che sommati a quelli telecom ed alitalia + indotto dei 3 gruppi farebbero vacillare la coscenza anche dei piu' sornioni e rincoglioniti schiavi delle tv.
    Il governo, come tutti noi, d'altronde sappiamo anche che la fiat non e' destinata a sopravvivere se non si allarga.
    Quindi per questi motivi sono convinto (anche se non ho elementi certi da condividerti) che sti operai si salveranno ed un piano verra' studiato solo dopo che la fiat siglera' con la opel.

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  2. Il mio e` un campanello d`allarme (lol al tuo menu in Koreano Den).
    Spero anch`io come tutti che si faccia qualcosa,ma la situazione oggi purtroppo e' questa.
    Dobbiamo ricordarci che negli stabilimenti Fiat in Polonia si lavora 7 giorni a settimana su 3 turni mentre a Pomigliano hanno fatto 2 settimane in tutto il 2009.
    I polacchi tra l`altro sanno che se la produttivita' non rispettera` le aspettative Fiat e' pronta a spostare baracca e burattini in Jugoslavia,risparmiando altri soldi sulla mano d`opera.
    Il primo progetto di fusione di Marchionne pare includa 2 stabilimenti in Italia a rischio chiusura,Pomigliano d`Arco e Termini Imerese.

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  3. Qualcosa deve chiudere per forza, quel famoso 20% in piu' e' sempre di troppo, ma tra il chiudere e far morire di fame delle persone ce ne passa. Ecco io mi auguro che in quel limbo tra governo e fiat si trovi una soluzione, perche' se non fosse cosi allora si che si delinerebbero degli scenari gravissimi.

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